In un’epoca di profonde trasformazioni sociali e demografiche, il progetto Thrive65+ rappresenta un modello innovativo di incontro tra generazioni e culture, fondato sui valori della solidarietà, del dialogo e dell’inclusione.
La piattaforma digitale Thrive65+ è stata ideata per favorire la connessione tra persone over 65 e cittadini migranti o rifugiati che vivono nei Paesi europei. L’obiettivo è creare una rete di scambio umano e di supporto reciproco, capace di accompagnare chi arriva in un nuovo Paese nei primi passi del proprio percorso di integrazione, valorizzando al tempo stesso l’esperienza e la disponibilità delle persone anziane.
Attraverso la piattaforma, i rifugiati e migranti possono registrarsi gratuitamente e contattare un advisor senior, una persona over 65 pronta a offrire ascolto, consigli pratici e orientamento su aspetti della vita quotidiana: dal lavoro alla scuola, dalla salute ai trasporti, fino alla conoscenza dei servizi locali.
La piattaforma include inoltre una banca dati di risorse utili — guide, materiali informativi e link a servizi territoriali — pensata per agevolare il processo di inserimento sociale e professionale nei diversi contesti europei.
Parallelamente, i senior advisor hanno l’opportunità di mettere a disposizione la propria esperienza di vita e il proprio tempo in modo significativo, rafforzando il senso di appartenenza e partecipazione alla comunità. Il dialogo intergenerazionale diventa così un’occasione per costruire relazioni basate sulla fiducia, sul rispetto e sulla condivisione di valori comuni.
Il progetto Thrive65+, cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea, coinvolge partner di diversi Paesi europei ed è volto a promuovere una società più inclusiva e solidale, in cui ogni cittadino — giovane o anziano, locale o migrante — possa sentirsi parte attiva di una rete di sostegno reciproco.
Come sottolineano i promotori del progetto, “Thrive65+ non è solo una piattaforma tecnologica, ma una comunità in crescita, dove l’incontro tra generazioni diventa un’esperienza di apprendimento reciproco e di umanità condivisa”.









