Notizie

LOTTA ALLA POVERTÀ: PON INCLUSIONE

Lo stato di attuazione del PON Inclusione illustrato al Comitato di sorveglianza

"Una piccola rivoluzione nei servizi sociali, una scommessa fatta per sperimentare servizi innovativi nel territorio volti al miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie e dei minori". Così Raffaele Tangorra, Direttore della DG Inclusione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha avviato i lavori del Comitato di sorveglianza del Programma operativo nazionale Inclusione, svoltosi a Roma il 19 aprile. Un "cantiere aperto" – ha proseguito – dove è richiesta la collaborazione di tutti per rendere efficaci gli interventi previsti nel Programma. Un partenariato complesso, dunque, che ha meritato il plauso dei rappresentanti della Commissione europea Denis Genton e Laura Cassio che hanno "apprezzato le azioni di contrasto alla povertà avviate nel 2015 e ancora di più la sinergia con cui lavora il partenariato".

L'appuntamento ha rappresentato un momento importante per definire e valutare insieme lo stato dell'arte delle politiche e degli interventi di contrasto alla povertà e in particolare del Pon Inclusione 2014-2020. Interventi che contribuiscono alla costruzione di un sistema nazionale che integra diversi fondi e coinvolge tutti i livelli di governance per rafforzare il sistema dei servizi sociali in sinergia con quelli del lavoro, della salute e dell'istruzione.

Tra i documenti presentati da Cristina Berliri, Autorità di gestione del Pon, particolare interesse hanno suscitato le Linee guida per la presa in carico del sostegno per l'inclusione attiva (SIA), vera e propria bussola per indirizzare le azioni dei territori, e il cosiddetto "Bando non competitivo", strumento che guiderà gli ambiti territoriali nell'accesso alle risorse del Programma. La misura su cui il Pon investe maggiormente è infatti quella del SIA, cui accederanno oltre un milione di persone. Le famiglie beneficiarie potranno ottenere un sostegno monetario pari a 80 euro per ogni componente grazie all'investimento nazionale di circa 700 milioni di euro per il 2016. La parte attiva del sostegno, finanziata dal Pon, consentirà una serie di azioni che rafforzeranno i servizi territoriali e attiveranno i beneficiari nella realizzazione di un proprio percorso di inserimento socio lavorativo, obiettivo formalizzato attraverso la sottoscrizione di un patto vincolante con i servizi stessi.

Molti altri temi all'ordine del giorno, dagli strumenti per la programmazione e il monitoraggio delle politiche territoriali (Sit) alla Relazione annuale di attuazione e il Piano di valutazione del Pon, fino al Piano di comunicazione e alla valutazione della sperimentazione del Sia nelle grandi città. La vivacità del confronto con il partenariato economico e sociale su ogni elemento posto in discussione ha permesso di chiarire diversi aspetti di un ambizioso Programma operativo alla sua prima edizione.

Prossimo appuntamento con il tavolo dei programmatori sociali: 28 aprile 2016

Per saperne di più visita la Sezione Europa e fondi europei

 

  

  

 

 

Newsletter

Inserisci la tua mail per iscriverti alla nostra newsletter