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CC M: Rete italiana Città sane

Il 7 marzo 2022 è stato firmato il nuovo Protocollo d’intesa tra il ministero della Salute e la Rete italiana Città sane – Oms, che rinnova per altri tre anni la collaborazione sancita con i precedenti Accordi dell’11 giugno 2015 e del 16 maggio 2018 nell’ambito della promozione della salute e della prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili.
L’intesa mira a proseguire e rafforzare le azioni volte a sostenere l’integrazione tra i progetti e i programmi dei Comuni aderenti alla Rete e quelli delle Aziende sanitarie e degli altri attori del territorio per la realizzazione di iniziative finalizzate alla promozione della salute e allo sviluppo di condizioni ambientali che favoriscano sani stili di vita.
Il ministero della Salute e la Rete italiana Città sane condividono l’approccio intersettoriale indirizzato a diffondere e facilitare la scelta di stili di vita salutari in attuazione degli obiettivi del programma nazionale Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari e del Piano nazionale della prevenzione (Pnp) 2020-2025.

La Rete italiana Città sane è un’associazione senza fini di lucro di Comuni italiani riconosciuta dall’Oms e inserita nel circuito europeo delle città sane (Healthy Cities), impegnata a livello europeo, nazionale e locale nella promozione della mobilità sostenibile, della sana alimentazione, dell’attività fisica e del contrasto alle disuguaglianze di salute, supportando politiche locali volte a creare comunità resilienti e ambienti salutari.
La Rete ha anche contribuito alle attività del Tavolo di lavoro ministeriale su città e salute (urban health), che ha elaborato il Documento di indirizzo per la pianificazione urbana in un’ottica di Salute Pubblica - Urban health, adottato con Accordo Stato-Regioni del 22 settembre 2021.
Il documento di indirizzo fornisce agli stakeholder interessati uno strumento di orientamento metodologico e operativo a supporto di strategie intersettoriali e programmi dei Piani regionali di prevenzione (Prp), in coerenza con quanto previsto dal Pnp 2020–2025. In particolare, sono stati individuati i criteri utili ad aiutare gli operatori e i decisori nella valutazione della pianificazione urbanistica finalizzata alla promozione della salute e dei corretti stili di vita, nell’ottica dell’urban health. La base di partenza per le attività del Tavolo di lavoro e la stesura del documento di indirizzo è stata l’esperienza maturata nell’ambito del progetto Ccm Urban health: buone pratiche per la valutazione di impatto sulla salute degli interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana e ambientale  (programma Ccm 2017) di cui lo strumento multicriteriale di valutazione dei piani e dei progetti urbanistici rappresenta il principale prodotto.
A tal proposito, alla fine del progetto è stato redatto il Manuale per l’applicazione di uno strumento di valutazione multicriteriale per la definizione delle implicazioni di salute negli interventi urbani.

Infine, la relazione tra salute pubblica e pianificazione urbana è trasversale a tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile (sustainable development goals, Sdgs) dell’Agenda 2030, in particolare con l’obiettivo 11: rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.

Il Ccm ha promosso e finanziato diversi progetti sulla relazione ambiente e salute. Per ulteriori informazioni consultare la sezione I programmi e i progetti del Ccm.