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Proroga della delega per la riforma del Terzo settore

Nella seduta dello scorso 19 luglio, la Commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato il Disegno di legge n. 604 concernente la proroga del termine per l'esercizio della delega per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, di cui alla legge 6 giugno 2016 n. 106.

Il testo è passato all'esame della Camera.

Il ddl n. 604 eleva da 12 a 16 mesi, dalla data di entrata in vigore di ciascun decreto attuativo della delega, il termine per approvare i correttivi.

La proroga riguarda principalmente il correttivo del Codice del Terzo Settore (d.lgs. n. 117/2017), dal momento che per l’altro decreto (d.lgs. n. 112/2017), in materia di impresa sociale, il Governo ha approvato di recente il nuovo decreto correttivo.

Viene quindi spostato in avanti di altri quattro mesi il termine per adottare i correttivi al Codice del Terzo settore, portando a inizio dicembre 2018 la scadenza per l’adozione del correttivo, attualmente fissata al 2 agosto 2018 (cioè un anno dall'entrata in vigore del Codice del Terzo Settore).

Il relatore, sen. Augussori, ha spiegato che la proroga è motivata dall'opportunità di consentire alla Commissione affari costituzionali, che non ha ancora ricevuto il parere del Consiglio di Stato, di proporre modifiche e integrazioni a uno dei decreti attuativi della riforma in base alle osservazioni emerse nell'audizione delle associazioni del settore. Il tentativo quindi è quello di cercare di ottenere qualche mese in più per definire i tasselli mancanti, al contempo, però, ascoltando e accogliendo le sollecitazioni che stanno arrivando proprio dalle rappresentanze del mondo del Terzo settore.

Il Forum del Terzo settore, tramite la presidente Claudia Fiaschi, sottolinea l’importanza di uno slittamento del termine rispetto alla data fissata del 2 agosto 2018, proprio per avere più tempo per adeguare gli statuti. Da qui, quindi, “l’importanza di un primo correttivo che intervenga sulle principali criticità applicative riscontrate dagli enti nel corso degli ultimi mesi”.

Se l’allungamento dei termini per l’emanazione del decreto correttivo è certamente necessario per poter ottenere l’espressione dei pareri sullo schema di provvedimento già all'esame delle commissioni parlamentari, è altrettanto vero - si legge su Irisonline - che tale rinvio richiederà, necessariamente, una corrispondente proroga per l’adeguamento degli statuti stabilito a febbraio 2019, portando a giugno 2019 il termine per la convocazione delle assemblee che dovranno adeguare gli statuti anche sulla base delle modifiche introdotte appunto dal decreto correttivo.
In questo scenario, dunque, gli operatori del settore avranno un po’ più di tempo per pianificare le suddette attività.
Ragionevolmente, il provvedimento attualmente in corso di discussione in parlamento non potrà essere radicalmente stravolto stante i pochi mesi di proroga concessi per la sua approvazione.
Appare quindi importante, per tutti gli Enti di Terzo Settore, attivarsi immediatamente per valutare gli adempimenti necessari per adeguarsi alla nuova normativa.