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Riunione del Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo

Mercoledì 10 luglio si è riunito al Dipartimento il Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo.

Previsto dalla legge 71/2017 recante "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo" e istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 2566 del 26 ottobre 2017, il Tavolo - coordinato dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca - ha il compito di redigere un piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo, nonché di realizzare un sistema di raccolta dati finalizzato al monitoraggio dell'evoluzione dei fenomeni, avvalendosi anche della collaborazione della Polizia postale e delle comunicazioni e di altre Forze di polizia.

Alla riunione hanno preso parte rappresentanti del Dipartimento, del Ministero della giustizia, del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero della salute, del Ministero dello sviluppo economico, del Ministero dell'interno, del Comitato di applicazione del codice di autoregolamentazione media e minori, del Forum nazionale dei genitori nella scuola, dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dell'Associazione nazionale comuni italiani e della Polizia postale e delle comunicazioni.

 

http://www.politichefamiglia.it/it/notizie/notizie/notizie/riunione-del-tavolo-tecnico-per-la-prevenzione-e-il-contrasto-al-cyberbullismo/ 

Dl Crescita: più tempo per gli statuti e meno obblighi per gli enti del terzo settore

Diventa ufficiale la proroga per l’adeguamento degli statuti dal 3 agosto 2019 al 30 giugno 2020 utilizzando procedure semplificate. La modifica interviene in deroga al Codice del terzo settore (art. 101 comma 2) e riguarda le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), le organizzazioni di volontariato (Odv), le associazioni di promozione sociale (Aps) e, a sorpresa, anche le bande musicali e le imprese sociali. Per quest’ultime, infatti, la scadenza era stata fissata per lo scorso 28 febbraio 2019.

Una proroga, quella del 30 giugno, che per quanto attesa, allunga l’odissea di molti enti chiamati ad adeguarsi, con il rischio di creare situazioni “grigie”: la nuova scadenza, infatti, non è ancorata all’attivazione del Registro unico nazionale del terzo settore che potrebbe essere realtà già prima del 30 giugno.

Sostanziale dietro front anche sulla tanto discussa legge “Spazza corrotti” (n.3 del 9 gennaio 2019) che, modificando la normativa sul finanziamento dei partiti politici (d.l. 149/2013), equiparava i partiti e i movimenti politici alle fondazioni, associazioni e comitati, almeno in termini di obblighi di trasparenza. “Con la modifica vengono esonerati dagli obblighi tutti gli enti del terzo settore – spiega Luca Degani, componente del Consiglio nazionale del terzo settore – che per loro natura assolvono agli obblighi di trasparenza essendo iscritti al registro unico nazionale del terzo settore (Runts). Ad oggi si tratta di organizzazioni di volontariato (Odv), associazioni di promozione sociale (Aps) e Onlus. La modifica prevede l’esonero anche per le fondazioni, associazioni e comitati appartenenti alle confessioni religiose".

Per tutti le associazioni, le fondazioni e i comitati fuori dal terzo settore – e quindi non iscritti al Runts – gli obblighi rimangono ma vengono ridefiniti i criteri di equiparazione ai partiti politici. Rispetto alle indicazioni dello scorso gennaio, infatti, è necessario che gli organi direttivi o di gestione siano composti per almeno un terzo (mentre in precedenza si richiedeva che la composizione fosse “in tutto o in parte”) da:

 

  • membri di organi di partiti o movimenti politici, oppure
  • persone che siano o siano state, nei sei (anziché dieci) anni precedenti, membri del Parlamento nazionale o europeo o di assemblee elettive regionali o locali ovvero
  • persone che ricoprano o abbiano ricoperto, nei sei (anziché dieci) anni precedenti, incarichi di governo al livello nazionale, regionale o locale. Rispetto al testo previgente, inoltre, nelle assemblee elettive e negli organi di governo locali sono considerati solo quelli appartenenti a comuni con più di 15.000 abitanti.

https://csvnet.it/component/content/article/144-notizie/3341-dl-crescita-piu-tempo-per-gli-statuti-e-meno-obblighi-per-gli-enti-del-terzo-settore?Itemid=893&fbclid=IwAR2ZBwj1Mzef6gIwDqODtPKXB56UcqSq5zbkUQl_yk234xZ8suUQ_wUyWL0

 

 

In Sicilia, più opportunità di formazione Erasmus+ per studenti, docenti universitari, alunni e insegnanti delle scuole

L’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire ha firmato il 6 giugno scorso una convenzione con la Regione Siciliana per promuovere una sinergia nella gestione dei fondi Erasmus+ con quelli del Fondo Sociale Europeo destinati all’istruzione e alla formazione. Dei contenuti dell’accordo e dei criteri di assegnazione dei finanziamenti se ne è parlato il 9 luglio a Palermo, nell’Assessorato Regionale all’istruzione e alla formazione professionale, nel corso di un incontro tra l’Agenzia Erasmus+ Indire, la Regione Siciliana e i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, delle Università, dei conservatori, delle accademie e degli enti locali.

A seguito dell’accordo con la Regione Siciliana, lIndire diventa organismo intermedio del POR FSE Sicilia 2014-20 per il potenziamento del Programma Erasmus+. La dotazione finanziaria del Fondo Sociale Europeo nella Regione, pari a 6 milioni di euro, consente di realizzare numerosi interventi. Tra questi, l’aumento del numero di borse per la mobilità Erasmus per gli studenti universitari siciliani e un potenziamento del networking tra le università a livello europeo. L’accordo permette anche di incrementare la capacità del sistema di istruzione superiore regionale di attrarre un maggior numero di studenti dall’Europa in SiciliaInoltre, sono in programma azioni per le scuole secondarie di secondo grado, per incentivare le esperienze all’estero di docenti e alunni e gli scambi di buone pratiche. Tra gli interventi, viene favorita la cooperazione tra il sistema scolastico e universitario siciliano e le realtà educative di altri Paesi del Mediterraneo.

In Italia, il 2,2% di iscritti nelle Università riceve borse di studio per programmi di mobilità internazionale Erasmus+. In Sicilia la partecipazione arriva all’1,4% degli iscritti. Nel 2016-17 sono partiti dalla Sicilia per una mobilità all’estero 1.142 studenti, mentre i giovani europei che sono stati accolti nelle università siciliane sono 568. Nel settore scuola, la Sicilia presenta valori tra i più alti in Italia, in termini di partecipazione a programmi Erasmus di mobilità internazionale. Sono infatti 189 i progetti finanziati, con 5.127 docenti autorizzati e una stima di oltre 650 mila studenti coinvolti. Rispetto alla comunità eTwinning, la Sicilia, con oltre 7 mila docenti, è la prima tra le regioni italiane in termini di iscritti alla piattaforma, mentre l’Italia è secondo Paese in Europa con quasi 65 mila docenti.

«Grazie alla convenzione con la Regione Siciliana – dichiara Flaminio Galli, Direttore dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire – l’Istituto avvia un percorso per favorire e migliorare l’integrazione tra i diversi finanziamenti europei per l’istruzione. L’accordo aumenta la mobilità non solo degli studenti universitari, ma anche di insegnanti, alunni e istituti scolastici superiori coinvolti in progetti Erasmus+. E, soprattutto, fornisce strategie e strumenti per una maggiore internazionalizzazione delle università e delle scuole del territorio. La convenzione va nella direzione delle priorità della Commissione europea per un’istruzione più inclusiva verso chi si trova in una situazione di svantaggio sociale, economico o geografico. Una pratica che può essere replicabile anche in altre regioni italiane».

 http://www.erasmusplus.it/in-sicilia-piu-opportunita-di-formazione-erasmus-per-studenti-docenti-universitari-alunni-e-insegnanti-delle-scuole/

Road Trip Project 2019: un viaggio nel cuore dell’Europa per 8 giovani. Domande entro il 24 luglio.

 Due percorsi, due squadre, otto viaggiatori, mille avventure e un mini van. Tutto questo è Road Trip Project 2019, un viaggio nel cuore dell’Europa, un’iniziativa della Direzione generale Politica regionale della Commissione Europea.

Dal 29 agosto al 29 settembre prossimi un viaggio di cinque settimane si snoderà lungo il Continente, attraversando 20 paesi europei, vivendo come la gente del posto. Un’esperienza che consentirà non solo di esplorare e conoscere l’Europa in modo diverso, ma anche di scoprire un’altra parte di se stessi.

Durante la prima edizione, quella del 2018, furono percorsi 12 mila chilometri da quattro coppie di viaggiatori. Luisa e Louis, Yidau e Fabian, Susann e Kenneth, Luna e Achilleas furono selezionati tra duemila candidati. Il Road Trip Project li portò in 24 paesi europei, lungo 4 rotte diverse: il Mediterraneo, percorso delle radici; l’Atlantico, rotta dei grandi esploratori; il Danubio, la via della grande natura e delle risorse condivise; il Baltico, percorso nel tempo e nello spazio.

Per l’edizione di quest’anno i viaggiatori saranno sempre 8, ma suddivisi in 2 squadre da 4. Una squadra andrà dalla Svezia alle Isole Canarie, l’altra andrà dall’Irlanda a Cipro. Ogni team – che sarà accompagnato da un equipaggio professionale – avrà un videomaker, un copywriter, un fotografo e un presentatore. Documenteranno tutto il loro viaggio e lo condivideranno sul sito web del progetto e sui social media.

Il reclutamento dei viaggiatori è già cominciato e sarà possibile inviare domanda di iscrizione fino al 24 luglio.

I finalisti saranno scelti con voto pubblico. Una giuria, composta da professionisti della comunicazione, stabilirà gli 8 vincitoriI loro nomi saranno annunciati il prossimo 12 agosto al termine di un week end formativo a Bruxelles. Dal 23 al 28 agosto la preparazione tecnica, che avverrà sempre a Bruxelles. Infine, il 29 agosto, la partenza.

Il progetto è rivolto ai cittadini degli Stati membri dell’Unione europea, che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, con un passaporto valido almeno fino al gennaio 2020 e possibilmente con una patente di guida valida in Europa.

Tutte le informazioni, il regolamento e le istruzioni per iscriversi al Road Trip Project 2019 sono disponibili sul sito web del progetto: https://roadtriproject.eu/the-road-trip/road-trip-2019/.

 

https://www.euroinfosicilia.it/road-trip-project-2019-un-viaggio-nel-cuore-delleuropa-per-8-giovani/ 

Decreto per Carta famiglia. Convenzioni per beni e servizi per nuclei numerosi

Al via la Carta famiglia, lo strumento che consentirà alle famiglie con almeno tre figli conviventi di età non superiore a 26 anni di età di accedere a sconti e riduzioni tariffarie sull'acquisto di beni e servizi, che saranno concessi dalle aziende pubbliche e private e dagli operatori economici aderenti.

L’iniziativa è del Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana che ha firmato questa mattina il decreto. Il testo, dopo la registrazione della Corte dei Conti, darà il via libera all’ emissione della carta e all’adesione delle aziende e degli operatori economici. Per l’attuazione della carta sono previste, per la prima volta, risorse dedicate.

L’emissione della Carta, in forma digitale, avverrà tramite apposite applicazioni per smartphone e un portale dedicato.

“Con la Carta - spiega il Ministro Fontana - diamo un beneficio immediato a molte famiglie, accogliendo le richieste giunte da alcune associazioni. Saranno coinvolti i privati, che potranno offrire beni e servizi a prezzi e tariffe scontati a favore dei nuclei numerosi. Un tassello che contribuisce a comporre un quadro più ampio di misure a sostegno di mamme e papà”.

 

http://www.politichefamiglia.it/it/notizie/notizie/notizie/ministro-fontana-firma-decreto-per-carta-famiglia-convenzioni-per-beni-e-servizi-per-nuclei-numerosi/

  

  

  

 

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